Conferenze nelle scuole
mercoledì 07 marzo 2007
Interviste ed interventi televisivi non avrebbero senso se fossero eventi fini a se stessi. Chiaramente è piacevole lavorare e ricevere i consensi e gratificazioni dei media ma considero il tutto strumentale e complementare ad un’altra attività che mi sta concedendo non poche soddisfazioni : conferenze nelle scuole elementari e medie circa la sicurezza in rete e l’utilizzo del computer finalizzato all’approfondimento delle varie discipline scolastiche.
Non tralascio mai di esortare i presenti ad un utilizzo corretto del pc in quanto l’illegalità o il bullismo informatico non portano da nessuna parte , è cattiveria allo stato puro che distoglie dalla vera funzione mediatica della rete : interazione , comprensione , aiuto reciproco , apertura e confronto culturale scevri da pregiudizi razziali e geografici.Grazie alla video-intervista fattami dalla BBC adesso mi confronto con amanti dell’informatica di vari paesi , la parola d’ordine è comunque e sempre : pace e collaborazione. Gli adulti colloquiano con Kalashnikov e cluster bomb ma noi giovani non siamo scemi come loro , desideriamo confrontarci, comprendere le diversità ma tutto all’emblema del rispetto e della collaborazione che , con un minimo di umiltà, sortisce senz’altro lo scopo ma senza violenza . Non vi nascondo che ogni conferenza raccoglie consensi e proposte di replica . Mi fa piacere che questa mia predisposizione per l’informatica sia il volano per poi propormi quale forte sostenitore del dialogo multietnico .
Tornando alla sicurezza in rete , riesco a polarizzare l’attenzione dei giovanissimi anche grazie alla indiscussa disponibilità del nostro "poliziotto amico" Stefano Gallorini che, reclamato dai giovanissimi , non disdegna di prendere il primo volo per instaurare con loro un rapporto di novella fiducia e collaborazione con le forze dell’ordine in un momento in cui per eventi calcistici , sono state erette preoccupanti barriere tra i giovani e i tutori dell ‘ordine. Alcuni giornali hanno già etichettato questa strana coppia che va nelle scuole : "L’hacker ed il poliziotto" forse per lasciare simpaticamente comprendere quanto il nostro futuro abbia bisogno di certezze che solo la legalità e la collaborazione ci potranno offrire.
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